Figura in controluce su porta filomuro Eclisse in un corridoio minimale

Il futuro è negli occhi di chi guarda

Campagna Eclisse 2025 — case study: concept, luce e direzione fotografica.

Come ho immaginato e realizzato la nuova campagna ECLISSE 2025

C’è una frase che mi accompagna ogni volta che progetto un’immagine: la luce non descrive soltanto, ma decide cosa diventa importante.
Da questa consapevolezza è nata la campagna ECLISSE 2025, che ho ideato e realizzato ispirandomi al linguaggio silenzioso di Edward Hopper: ambienti essenziali, figure sospese, una luce che apre una soglia tra interno ed esterno, tra presente e possibilità.

Da dove nasce l’idea

Volevo raccontare l’innovazione di ECLISSE senza inseguire l’effetto speciale. Mi interessava, piuttosto, rendere visibile la visione: quelle scelte progettuali che migliorano la vita quotidiana e spesso passano inosservate.
Hopper mi ha offerto un punto di vista: interiori che parlano, persone che guardano. In quel gesto semplice — alzare lo sguardo verso una finestra — ho trovato la chiave narrativa per esprimere il claim: “Il futuro è negli occhi di chi guarda.”

La luce come soglia (non solo come effetto)

In studio ho lavorato perché la luce non fosse un espediente estetico, ma il vero soggetto. Ho costruito set essenziali, con volumi netti e palette controllate, per lasciare che porte a scomparsa e filomuro emergessero con naturalezza.
La luce entra, taglia lo spazio, disegna geometrie, invita a oltrepassare. La porta smette di essere un oggetto e diventa un passaggio mentale: ciò che separa, ma soprattutto ciò che apre.

Campagna Eclisse 2025: ambienti interni di design con porte a scomparsa e figure

Dal concept agli scatti: metodo e scelte

Il mio processo creativo si muove tra direzione artistica e fotografia di interni:

  • Progettazione: storyboard sintetici, studi dei tagli di luce e dei tempi della giornata (anche quando la luce è ricreata in set).

  • Ambienti: scenografie intime e minimali, per dare centralità alla funzione e al design filomuro.

  • Luce: layering di fonti controllate per ottenere un naturale “sole in stanza”; contrasti morbidi, nerbi ben definiti.

  • Colori: palette desaturate con accenti caldi: tono emotivo, ma mai teatrale.

  • Persone: presenze discrete, figure che osservano, più “ascoltatori” dello spazio che protagonisti narrativi.

Il risultato è una fotografia pulita, intensa, senza tempo: parla di tecnica e sensibilità, di funzione e bellezza. Esattamente dove, secondo me, vive il valore di ECLISSE.

Perché questo linguaggio funziona per ECLISSE

Le soluzioni ECLISSE dialogano con architetture reali e stili diversi. Serviva un immaginario riconoscibile ma aperto, capace di mettersi al servizio dello spazio e non di sovrastarlo.
Con questa campagna ho scelto un’estetica chiara e coerente: semplicità, rigore, empatia verso l’abitare. È qui che il claim trova corpo: il futuro non è un oggetto; è uno sguardo.

Un invito a guardare oltre

“Il futuro è negli occhi di chi guarda” non è solo uno slogan: è un esercizio progettuale.
Guardare oltre significa anticipare esigenze, pensare spazi che cambiano con noi, ridurre il superfluo e valorizzare la qualità invisibile. È la direzione in cui mi muovo da anni tra fotografia di interni, still life e direzione creativa: costruire immagini che creano fiducia e durano nel tempo.

Ringraziamenti

Grazie a ECLISSE per la fiducia e per il confronto continuo. Le immagini nascono sempre da un dialogo: idee, dettagli, scelte condivise. È così che la luce diventa visione comune.

La Campagna Eclisse 2025 mostra come coerenza e controllo della luce rafforzino il brand.


Chi sono, in breve

Sono Enrico Dal Zotto, fotografo e consulente creativo. Lavoro con brand di arredamento, architetti e interior designer per sviluppare campagne, progetti editoriali e servizi fotografici in cui tecnica ed emozione convivono con naturalezza.
Se vuoi portare una visione coerente nel tuo progetto, parliamone.

→ Contatti: studio@enricodalzotto.it

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